Ufficio Reclami

Sui disagi quotidiani

Archive for marzo 2010

Il concerto delle Macchine

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Buongiorno a tutti,
ecco un disagio di cui vale la pena parlare: il disagio delle macchine nella città. Si perché il numero delle macchine è aumentato esponenzialmente negli anni e siamo arrivati al punto in cui la questione si fa insostenibile.
In primis, c’è da dire che la causa principale di questo disagio sono le persone. La patente ormai viene data a tutti indistintamente anche quando è palese che non si è in grado di guidare. Non avendo un’istruzione adeguata, quello che succede è che le persone tendono a creare più ingorghi del previsto, se non addirittura incidenti.

Il problema è poi il tentativo da parte dei vigili di “smaltire” il traffico. Onestamente non ho mai visto un traffico “smaltito” dai vigili urbani in tutta la mia vita. Solitamente la presenza dei vigili al massimo aumenta il traffico, non lo diminuisce sicuramente.

Ma tornando alle persone. Il disagio più grande secondo me è causato dal clacson. Sembra che la gente comune abbia un desiderio sfrenato di suonare il clacson in ogni momento della giornata. Basta un niente che si inizia a suonare all’impazzata, bestemmiando contro l’incompetenza degli altri, quando è evidente che il primo incompetente è quello che suona.

Poi bisogna parlare della “furbizia”. L’uomo si crede l’animale più furbo che esista. Di fronte ad un parcheggio per esempio riesce a inventarsi delle manovre che nemmeno Einstein ci poteva arrivare.
Ma poi ci sono quelli ancora più scaltri, che decidono di parcheggiare in doppia fila. Ovviamente parcheggiare in doppia fila nei quartieri di Torino, magari dove passa il pullman, si può considerare davvero la cosa più stupida del mondo. Si perché se una macchina effettua questo tipo di parcheggio, non permette al pullman (o ancora peggio alle altre macchine) di passare. Ma considerando il desiderio insito nella gente di suonare il clacson, il risultato è un concerto musicale fatto da suoni terrificanti. Questo crea dei disagi enormi alle povere persone che si trovano nelle case vicino al luogo del concerto.

Ma c’è dell’altro. Quando uno parcheggia in doppia fila, mostra un totale menefreghismo nei confronti di chi parcheggia normalmente. Quest’ultimi quando si recano in macchina per rimettersi in circolazione, si ritrovano spiazzati di fronte al “furbacchione” che si è messo di fianco a lui. E giù di clacson, riparte il concerto.

Quelli che odio di più sono poi gli ipocriti; le persone che normalmente si piazzano in doppia fila e quell’unico giorno in cui trovano parcheggio e si trovano una macchina di fianco a loro, iniziano a incavolarsi sostenendo che non è assolutamente ammissibile parcheggiare in doppia fila e magari chiamano pure i vigili. Questi si che sono gli individui che fanno fallire la società.
Alla prossima.

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Written by scotefab

marzo 30, 2010 at 9:35 am

Pubblicato su Disagi

La Banca Si che “Conviene”

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Buongiorno a tutti,
nel fantastico mondo dei disagi bisogna considerare anche le banche, che sebbene siano enti privati, comunque offrono un servizio importante ai cittadini.
In banca gli sportelli sono sicuramente organizzati molto meglio rispetto ad altri servizi e questo è sicuramente il suo merito più grande. Tuttavia le persone che lavorano non sempre sono in grado di gestire tutti i servizi aggiunti che la banca dovrebbe offrire. Un esempio lampante è il pagamento delle tasse al Politecnico o all’Università di Torino. Inspiegabilmente gli addetti al sevizio non riescono a pagare le tasse, inventando pure scuse inutili o più semplicemente dando la colpa al povero studente.
La questione della colpa è un argomento molto delicato. Si perché ogni volta che sopraggiunge un problema è sempre colpa dei clienti che non hanno compilato bene i moduli e non un errore delle banche. Quindi c’è da chiedersi: Saremo tutti degli incompetenti? La risposta è si.
Probabilmente se scrivessero un regolamento più semplice invece di mettere 300 mila asterischi che fanno riferimento ad altre cose, la gente comune riuscirebbe a fare le cose come si deve. Ma forse è troppo difficile per le banche fare una cosa del genere.
Con questo alla prossima.

Written by scotefab

marzo 29, 2010 at 1:50 pm

Pubblicato su Disagi

Il Disagio

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Buongiorno a tutti,
Questo blog parla di disagi. Ma che cos’è il disagio? La definizione di disagio secondo wikipedia è la seguente: il disagio è la situazione di difficoltà per un soggetto nel sentirsi bene con sé stesso e/o con gli altri. Quindi da questa definizione capiamo che il disagio è una difficoltà.
Ma le difficoltà sono le stesse per tutte le fasce di età? Ovviamente la risposta è no. Un bambino non ha le stesse difficoltà di una signora anziana sicuramente.
Tuttavia sembra incomprensibile come i servizi non facciano una vera distinzione tra le difficoltà delle persone. I servizi si appellano nella maggior parte dei casi al buon senso della gente, ad esempio sull’autobus ci si aspetta che il ragazzo ceda il posto alla signora anziana. Ma chiaramente un servizio non può appellarsi esclusivamente a questo, in quanto la gente ha perso il buon senso molto tempo fa. Occorre quindi che i servizi inizino a fare qualcosa di serio e non semplicemente mettere qualche accorgimento come la cassa per vecchi al supermercato.
Quindi per concludere per un buon funzionamento di un servizio, bisogna progettare le cose tenendo conto delle diverse difficoltà delle persone.
Alla Prossima.

Written by scotefab

marzo 27, 2010 at 12:06 pm

Pubblicato su Teorie

Le Casse dei Supermercati

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Buongiorno a tutti,
oggi parlerei delle casse dei supermercati. Esistono tanti centri commerciali ad esempio Bennet, Carrefour, Di per di e Gs, ma in fin dei conti sono tutti la stessa cosa e presentano le stesse incredibili problematiche.
Innanzi tutto bisogna considerare l’organizzazione. Ora è chiaro che ci sono delle fasce orarie più affollate delle altre (come del resto in tutti i servizi) e che queste fasce sono riscontrabili attraverso una semplicissima indagine empirica. Allora risulta incomprensibile come in fasce di punta il supermercato possa predisporre, su un numero di casse enorme (per esempio 23), esclusivamente 2 casse, di cui magari una con un massimo 10 pezzi. Fare la spesa in tali condizioni risulta in effetti difficile. Se a questo aggiungiamo che la gente fa di tutto per raggiungere la prima fila della coda, possiamo davvero avere un quadro generale di un organizzazione decisamente poco intelligente.
Poi esiste la cassa prioritaria. Questa cassa effettivamente è utile, ma viene usata decisamente male. Prima perché bisogna stabilire chi ha la priorità e poi perché comunque né le persone, né le cassiere rispettano le regole. Se una persona incinta di molti mesi arriva alla cassa e li c’è anche una signora anziana, chi ha la precedenza? In assenza di regole ben precise si possono fare solo considerazioni. Secondo me dovrebbe passare prima la signora col pancione, perché è quella con più necessità. Tuttavia le signore anziane ritengono che loro siano le uniche a poter usufruire di quella cassa e come giustificazione riportano il fatto che sulla cassa c’è un simpatico disegnino con la sedia a rotelle. Al di la di questo la cassa viene utilizzata di norma da tutti indistintamente e se per caso una persona che ha la priorità vuole usufruire della cassa, si mette in coda come tutti gli altri. Ecco un altro caso in cui l’egoismo individuale domina sulla ragione.
Alla prossima.

Written by scotefab

marzo 25, 2010 at 3:05 pm

Pubblicato su Disagi

L’Ospedale

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Buongiorno a tutti,
ieri ho parlato a proposito dei disagi riscontrati alle Poste. In quell’occasione sono giunto alla conclusione che se si vuole giovare di questo servizio è necessario prendersi il giorno libero a causa del servizio strutturato male, oltre che alle solite persone egoiste.
Ma questo mi porta a chiedere se questi disagi si verifichino anche in altri servizi. Ebbene si. Un esempio è l’Ospedale, o meglio il Pronto Soccorso.
Uno dei maggiori problemi degli ospedali italiani è la carenza del personale, soprattutto quello medico. La diminuzione del personale medico è dovuto al fatto che sta crescendo il numero di medici assunti a contratto o in condizioni di precariato: questo vuol dire impoverire le professionalità di un reparto e rendere sempre più difficile l’attività del primario.
Essendoci meno personale, l’attesa per accedere al pronto soccorso aumenta notevolmente e se capita un pallino verde, ovvero se il motivo della visita non è considerata urgente, è meglio non presentarsi proprio perché si attenderebbe troppo.
Poi tornerei sul problema della gente che si reca all’ospedale. E’ norma prendere appuntamento su consiglio del medico per accedere ad un qualsiasi servizio. Eppure nonostante l’appuntamento, dove è segnata l’ora della visita, la gente si presenta quando ne ha voglia, non curante delle altre persone che si sono presentate puntualmente. Ovviamente se una persona con l’appuntamento, ad esempio invece che alle 14 si presenta alle 9 del mattino, viene comunque inserito nella lista delle persone in coda alle 9 e può addirittura rubare il posto a persone che invece avevano l’appuntamento veramente a quell’ora.
L’ospedale, cosi come tutti gli altri servizi, funzionano bene se partecipano bene anche le persone che gli usano, altrimenti non ci si può lamentare che le cose non funzionano.
Detto questo alla prossima.

Written by scotefab

marzo 23, 2010 at 7:52 pm

Pubblicato su Disagi

Alle Poste

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Buongiorno a tutti,
oggi parleremo inizierei a parlare dei disagi che avvengono nei luoghi di lavoro più comuni, in cui sicuramente è capitato a chiunque almeno una volta di imbattere in situazioni spiacevoli.
Per cominciare parliamo delle Poste, un esempio di grande organizzazione strutturale. Alle poste, per poter accedere ad un servizio è necessario prendere un apposito bigliettino: se una persona ha il desiderio di spedire un pacco ad un amico, deve prendere l’apposito bigliettino per lo sportello pacchi, o se una persona vuole pagare un bollettino, deve prendere l’apposito bigliettino per il pagamento dei bollettini. E se una persona deve fare entrambe le cose? Anche se ogni sportello è in grado di effettuare entrambe le operazioni, bisogna comunque prendere entrambi i biglietti e fare due code diverse. Sempre se non viene l’idea di caricare la posta-pay (la carta di credito delle poste) e farsi pure una terza coda.
Poi ovviamente quando si arriva allo sportello, dopo ore di attesa, si rompe sempre qualcosa e tocca aspettare. Ma potrebbe andare peggio! L’addetto al servizio si può prende una piccola pausa per chiacchierare con i colleghi su cosa gli è successo il giorno prima o addirittura chiudere lo sportello.
Poi c’è il problema delle persone che perdono tempo per fare un’infinità di domande inutili. Sarà che nella vita di tutti i giorni si sentono sole, perché non è possibile perdere tempo chiedendo dalle tre alle quattro volte la stessa cosa o addirittura iniziare a vedere una fregatura dove davvero non c’è. Come al solito le persone si mettono a ipotizzare su quali siano i pro e i contro di ogni azione al fine di risparmiare 1 euro, quando si potrebbe magari iniziare a leggere i volantini disseminati in giro per le poste, che offrono tutte le spiegazioni del caso.
Direi che c’è un problema insito nella struttura dei servizi e decisamente un’educazione piuttosto scadente nell’usarli adeguatamente nel rispetto degli altri.
Alla prossima.

Written by scotefab

marzo 22, 2010 at 8:36 pm

Pubblicato su Disagi

Addetti al servizio

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Buongiorno a tutti,
oggi proverò a spiegare un’altra delle mie folli teorie sul mal funzionamento dei servizi.
Nella Teoria delle Code(uno dei post precedenti) ho ipotizzato che i disagi nei servizi sono causati, oltre che esclusivamente dal servizio che non funziona bene, anche dal numero troppo elevato di persone.
I servizi non riescono a gestire l’enorme massa di persone che richiedono il servizio, quindi di fronte ad un qualunque disagio che si può verificare nella nostra vita quotidiana è necessario considerare il problema delle persone che lo usano e chiedersi se anche noi stessi usufruiamo del servizio correttamente.
Tuttavia questa non deve essere vista come una scusante. I servizi non funzionano solo perché chi ne usufruisce non rispetta le regole pensando solo al proprio benessere; ma anche perché le stesse persone che lavorano al funzionamento del servizio, spesso e volentieri, non svolgono il loro lavoro correttamente o perdono tempo senza fare nulla, passando magari ore al bar a chiacchierare o a fumare sigarette. La cosa più sconvolgente sono gli addetti ad un servizio che si mettono a cinguettare tra di loro dicendo pure al cliente che sono occupati e che devono pazientare un minuto; che poi più che minuto è un quarto d’ora almeno. Questo si verifica spesso alle Poste, negli Ospedali, dal Dentista, in Banca, insomma in moltissimi dei luoghi dove sovente si verificano disagi e chi aspetta si lamenta del servizio.
La prossima settimana passerò ad affrontare disagi che si verificano in questi ambienti, puntando l’accento su come gli addetti al servizio causino disagi enormi.

Written by scotefab

marzo 19, 2010 at 2:55 pm

Pubblicato su Teorie