Ufficio Reclami

Sui disagi quotidiani

Archive for the ‘Disagi’ Category

Problemi di trasferimento

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Buongiorno a tutti,
cosa bisogna fare se un giorno si decidesse di trasferirsi in un’altra città, ad esempio Torino, e si volesse usufruire di un servizio, ad esempio effettuare un analisi all’asl di Torino?

Come premessa c’è da dire che cambiare residenza è uno tra i disagi più terrificanti di questa società. Si perché dovrete rifare carte di identità, patente e compilare un’infinità di moduli, recarvi in centinaia di uffici, ecc…

Per quanto riguarda l’Asl, nel caso in cui si cambiasse residenza in un territorio della stessa Asl non è necessario alcun adempimento. Altrimenti occorre recarsi alla nuova Asl per farsi cambiare la tessera sanitaria cartacea e scegliere un nuovo medico di base. Quindi occorre effettuare una coda in un ufficio dell’Asl e scrivere un modulo con i cambiamenti. Per cui non è possibile prenotare l’analisi subito (bisogna anche considerare il fatto che solo la prenotazione richiede notevoli tempi di attesa).

Ma una volta fatto il modulo, l’addetto dell’asl, come accade di solito in un “buon” servizio, dirà che ci sono dei dati che non dispongono per cui non è possibile completare la pratica. Quindi vi inviteranno ad andare all’ospedale valdese dicendo che loro riusciranno a completarla in maniera più efficace. Ma state attenti perché l’ospedale valdese non effettua più questo servizio da ben due anni, quindi sarà solo uno spreco di tempo. I dati li possono procurare anche loro, quindi di fronte ad una situazione del genere saprete come comportarvi.

Un ringraziamento dovuto a Carlo.

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Written by scotefab

aprile 16, 2010 at 3:36 pm

Pubblicato su Disagi

Un inizio traumatico

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Il sistema universitario ormai sta letteralmente cadendo a pezzi e le cose non sembrano migliorare, ma stanno peggiorando di giorno in giorno, un peggioramento senza fine.

Pensiamo per esempio all’iscrizione all’università. Esiste in tutte le università una guida all’orientamento che dovrebbe permettere al giovane diplomato di scegliere l’indirizzo di studi che più gli piace. E’ risaputo ormai da tempo che queste guide all’orientamento non corrispondono in alcun modo alla verità delle cose in quanto hanno l’obbiettivo esplicito di attirare gente e non di spiegare come stanno le cose.

Successivamente appena il povero studente entra in università si ritrova smarrito e non capisce mai cosa bisogna fare. Entra con dei moduli solitamente incompleti e viene generalmente sgridato della segreteria didattica. Si perché gli esponenti della segreteria didattica sostengono che le cose sono state dette in maniera esaustiva nel sito e che quindi bisogna informarsi prima di andare agli sportelli. Tuttavia a me sembra che gli sportelli siano stati inventati per risolvere questi problemi e spiegare bene le cose.

Ovviamente è stato inventato un modo alternativo per evitare la segreteria: le macchinette elettroniche. Peccato che le macchinette non funzionino mai in quanto sono sempre guaste. Quindi le cose sono due: o la gente è incompetente ad usare le macchinette, o chi le fabbrica non è capace a farlo!

Questo è solo per dire che già all’ingresso in università si hanno dei problemi, figuriamoci dopo.

Written by scotefab

aprile 12, 2010 at 8:30 pm

Pubblicato su Disagi

I Giovani D’Oggi

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Buongiorno a tutti,
sembra che nel mondo di oggi i giovani vengano considerati come gente senza voglia, che perde il suo tempo a divertirsi. Tuttavia molti dei disagi che si incontrano tutti i giorni li subiscono i giovani.

In primo luogo, sono gli ultimi ad accedere ad un servizio. Questo perché prima ci sono i diversamente abili, poi gli anziani, poi quelli un po più grandicelli che hanno già un lavoro e infine i giovani. Un esempio di questo è il bus: sul bus è tradizione che se sale una vecchietta e il bus è pieno, allora il giovane deve lasciargli il posto. Si è vero sarebbe socialmente giusto farlo, ma se c pensiamo bene si dovrebbe lasciare il posto ad una vecchietta perché si ritiene che non sia in grado di stare in piedi; ma se non riuscisse a stare in piedi, perché se ne andrebbe in giro a piedi tutto il giorno?

Che poi se ci fermiamo un attimo a riflettere, si può dire che la maggior parte dei disagi in generale sono causati dalle signore anziane. Queste ultime hanno vissuto in un mondo molto più lento di quello moderno, per cui è difficile che riescano a compiere commissioni senza creare disagio al prossimo. Però d’altro canto non è nemmeno colpa loro se non riescono a comprendere alcune cose, come per esempio leggere i cartelli con le indicazioni e così facendo evitare perdite tempo in coda agli altri, per poi chiedere le cose meno furbe allo sportello di un servizio.

Ma torniamo ai giovani. Loro sono la vere vittime del mondo moderno. Si perché oltre al problema della disoccupazione a causa del precariato, questa società ha creato una scala di priorità di accesso al servizio, oltre che in base all’età, anche in base al reddito che ogni persona produce all’anno. Ma se la maggior parte dei giovani fa fatica a trovare lavoro, difficilmente avrà un reddito! Per cui scivolano all’ultimo posto di accesso al servizio. Questo perché chi offre un servizio, specialmente privato, non gli importa nulla dei giovani per il semplice fatto che non hanno i soldi per pagarlo o sono a carico di altri. Tuttavia si potrebbe ribattere dicendo che per gli studenti vengono offerte agevolazioni. Si peccato che gli studenti che pagano le tasse universitarie sono nella maggior parte dei casi a carico dei genitori e soprattutto i servizi sono convenzionati dallo Stato a farlo. Quindi, per concludere, siccome sono i più grandi a pagare per i giovani (non avendo reddito) allora i servizi li pongono all’ultimo posto, ed essendo all’ultimo posto hanno per forza di cose i disagi maggiori.

Written by scotefab

aprile 9, 2010 at 7:52 pm

Pubblicato su Disagi, Teorie

Un Modulo per Tutto

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Buongiorno a tutti,
usufruire di un certo servizio sta diventando un’odissea senza fine a causa della burocrazia dilaniante che bisogna affrontare prima di risolvere il proprio problema.

Un esempio eloquente di questo è l’ufficio Stage and job dell’università. L’ufficio Stage and Job, per chi non conosce l’università, è l’ufficio che si occupa dell’assegnazione dei tirocini degli studenti. Ogni studente, in base ad una graduatoria di merito, può scegliere l’azienda che più gli interessa tra quelle che sono disposte ad avere un tirocinante, convenzionate con l’ufficio Stage and Job attraverso un apposito modulo.

Questo ufficio non può fare a meno di una burocrazia molto ferrea che rende le cose molto più complesse rispetto a quelle che ci sono in realtà. Solo per ottenere il tirocinio occorre presentare un modulo con scritto con il proprio progetto formativo. In questo progetto bisogna indicare i giorni e le ore in cui si intende effettuare il tirocinio. Se per caso queste ore dovessero cambiare o se per caso un giorno non si potesse andare è necessario un modulo apposito che ne attesti le motivazioni. Inoltre nel progetto formativo occorre segnalare anche il luogo di tirocinio; se anche quest’ultimo dovesse cambiare, ovviamente occorre compilare un apposito modulo.

Ora concettualmente potrebbe non sembrare una cavolata un’organizzazione così ferrea, ma ci si dimentica di un piccolissimo particolare, che si tratta di tirocinanti. Le aziende ospitanti non offrono un orario fisso per i tirocinanti, né hanno spesso una sede fissa, quindi per ogni cosa occorre fare un modulo e alla fine del tirocinio i moduli tendono a essere moltissimi.

Poi il problema non è il modulo in sé, ma il fatto che debba essere firmato da moltissime persone: tutor accademico, tutor aziendale, responsabile Stage and job e la propria firma. Ovviamente non viviamo con i tutor, ne con i responsabili Stage and Job, quindi potete immaginare che la cosa tenda a farsi più complicata e soprattutto più lunga del previsto.

Written by scotefab

aprile 7, 2010 at 8:07 pm

Pubblicato su Disagi

Il bagno a pagamento?

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Buongiorno a tutti,
nel fantastico mondo dei disagi come non citare il servizio base e principe per l’uomo: il bagno.
I servizi pubblici, si tratti di ferrovie dello stato, aeroporti, poste, o qualsivoglia servizio, deve offrire un servizio igienico appropriato per i propri clienti. Tutti i servizi hanno la possibilità di scegliere tra servizio igienico a pagamento o effettuare un servizio gratuito anche se entrambi presentano disagi sotto forme diverse. Prenderò come esempio un bagno a pagamento, quello alla stazione di Torino Porta Nuova, e un bagno gratuito, quello alla stazione di Torino Porta Susa.

Partirei da quello a pagamento. Onestamente non capisco l’esigenza di fare un servizio a pagamento per un bagno, quando è evidente che non è il servizio principale, ma per lo più un beneficio aggiuntivo per le persone che intendono usufruire del servizio principale. Guadagnare dai bisogni della gente lo trovo un po’ come pestare un barbone in mezzo alla strada e rubargli i pochi soldi che possiede.

Tolto questo, il servizio a pagamento tende a funzionare un po’ meglio rispetto a quello non a pagamento (e ci mancherebbe). Però non capisco chi possa usufruire di questo servizio, nel nostro esempio di Torino Porta Nuova, quando i bagni ci sono anche sul treno e anche nei negozi sparsi per la stazione. Se proprio devo andare in bagno, piuttosto mi prendo un caffè al bar e utilizzo il bagno del bar. Si perché anche se funziona meglio, è comunque un bagno orribile e non si capisce come sia possibile, ma non funziona mai. Dato che è a pagamento, sarebbe almeno il caso di farlo funzionare, non che si mettono 80 centesimi e ci si ritrova pure in un bagno non funzionante.

La cosa più terrificante sono le luci blu anti “drogato”. Tenendo conto che è una luce che da un fastidio enorme agli occhi, mi chiedo per quale motivo un tossico, che difficilmente ha i soldi, dovrebbe pagare 80 centesimi per entrare in un bagno per drogarsi, quando lo può fare benissimo fuori.

Il prossimo post parlerà dei servizi igienici non a pagamento.

Written by scotefab

aprile 2, 2010 at 1:59 pm

Pubblicato su Disagi

I “Cessi”

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in questo post parlerò dei servizi igienici non a pagamento.
Come visto nel post precedente, i servizi igienici a pagamento sono un servizio inutile in quanto è un beneficio aggiunto ai clienti che intendono usufruire del servizio base e bisogna considerare che pagare 80 centesimi per fare la pipi mi sembra un esagerazione.

Tuttavia le persone di fronte ad un servizio a pagamento si comportano in un modo abbastanza civile, mentre in quelli non a pagamento, ritengono di poter dare sfogo alle loro fantasie più brutali. Si perché i bagni pubblici sono generalmente un “Cesso” nel vero senso della parola. La pareti assumono negli anni una forma ambivalente, diventando talmente sporchi che nemmeno ridipingendolo si ottiene il bianco originale. Poi i gabinetti vengono generalmente brutalizzati e finiscono sempre per essere totalmente intasati. Insomma la gente non è in grado di usufruire in maniera civile di un servizio igienico non a pagamento.

Poi bisogna considerare la mancanza di manutenzione e pulizia regolare, ne è testimone la puzza incredibile che c’è. Anche se non è a pagamento, non significa che debba essere trattato come una discarica. Come ho già detto dovrebbe essere un beneficio aggiuntivo e non un disagio che si accumula a quelli del servizio base.

Per fare un esempio, il bagno di Torino Porta Susa. Per cominciare bisogna considerare che il bagno per gli uomini è sempre rotto, quindi sia gli uomini, che le donne devono usufruire del cesso destinato alle donne. Poi bisogna considerare, oltre alle cose dette prima, le porte dei cessi che non si chiudono. Quindi, e con questo mi rivolgo alle signorine, attenzione, portate con voi qualcuno che tenga la porta chiusa. Tutto questo è testimonianza della mancata manutenzione.

Written by scotefab

aprile 2, 2010 at 1:55 pm

Pubblicato su Disagi

Il concerto delle Macchine

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Buongiorno a tutti,
ecco un disagio di cui vale la pena parlare: il disagio delle macchine nella città. Si perché il numero delle macchine è aumentato esponenzialmente negli anni e siamo arrivati al punto in cui la questione si fa insostenibile.
In primis, c’è da dire che la causa principale di questo disagio sono le persone. La patente ormai viene data a tutti indistintamente anche quando è palese che non si è in grado di guidare. Non avendo un’istruzione adeguata, quello che succede è che le persone tendono a creare più ingorghi del previsto, se non addirittura incidenti.

Il problema è poi il tentativo da parte dei vigili di “smaltire” il traffico. Onestamente non ho mai visto un traffico “smaltito” dai vigili urbani in tutta la mia vita. Solitamente la presenza dei vigili al massimo aumenta il traffico, non lo diminuisce sicuramente.

Ma tornando alle persone. Il disagio più grande secondo me è causato dal clacson. Sembra che la gente comune abbia un desiderio sfrenato di suonare il clacson in ogni momento della giornata. Basta un niente che si inizia a suonare all’impazzata, bestemmiando contro l’incompetenza degli altri, quando è evidente che il primo incompetente è quello che suona.

Poi bisogna parlare della “furbizia”. L’uomo si crede l’animale più furbo che esista. Di fronte ad un parcheggio per esempio riesce a inventarsi delle manovre che nemmeno Einstein ci poteva arrivare.
Ma poi ci sono quelli ancora più scaltri, che decidono di parcheggiare in doppia fila. Ovviamente parcheggiare in doppia fila nei quartieri di Torino, magari dove passa il pullman, si può considerare davvero la cosa più stupida del mondo. Si perché se una macchina effettua questo tipo di parcheggio, non permette al pullman (o ancora peggio alle altre macchine) di passare. Ma considerando il desiderio insito nella gente di suonare il clacson, il risultato è un concerto musicale fatto da suoni terrificanti. Questo crea dei disagi enormi alle povere persone che si trovano nelle case vicino al luogo del concerto.

Ma c’è dell’altro. Quando uno parcheggia in doppia fila, mostra un totale menefreghismo nei confronti di chi parcheggia normalmente. Quest’ultimi quando si recano in macchina per rimettersi in circolazione, si ritrovano spiazzati di fronte al “furbacchione” che si è messo di fianco a lui. E giù di clacson, riparte il concerto.

Quelli che odio di più sono poi gli ipocriti; le persone che normalmente si piazzano in doppia fila e quell’unico giorno in cui trovano parcheggio e si trovano una macchina di fianco a loro, iniziano a incavolarsi sostenendo che non è assolutamente ammissibile parcheggiare in doppia fila e magari chiamano pure i vigili. Questi si che sono gli individui che fanno fallire la società.
Alla prossima.

Written by scotefab

marzo 30, 2010 at 9:35 am

Pubblicato su Disagi